Grazie Carlo Rubbia
“Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 km per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento della zone desertiche del cosidetto sun-belt.”
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Ispirato da un post che ho letto qualche momento fa sul Blog di Stefano ho pensato fosse interessante citare il progetto presentato qualche mese fa al Fuori Salone di Milano dall’ architetto italiano Mario Cucinella.
Una CASA per tutti da 100 K!!!!!!!!
(Vi consiglio vivamente di fare prima un giretto sul sito del suo studio per capire fino in fondo il valore di questo nostro fantastico artista ….clicca qui)
Di cosa si tratta?
Un vero e proprio nuovo modello abtitativo condominiale nel rispetto di tre valori molto importanti economicità, riduzione di emissioni inquinanti e senso di piacere dell’abitazione.
Nasce cosi il progetto di diffondere e realizzare il progetto di una casa viva, colorata, che lascia spazio alle differenti identità e modalità di vivere, ma capace di produrre energia utilizzando ogni strategia passiva e attiva per rendere l’edificio una macchina bioclimatica.
Una casa che si avvale di tutte le tecnologie disponibili per limitare i costi di costruzione senza compromettere la qualità. Una casa a basso costo acquistabile grazie a un mutuo che può essere coperto in buona misura attraverso l’energia che è in grado di produrre.
Nasce cosi la Casa da 1oo K!!

www.casa100k.com

www.casa100k.com

Una realizzazione capace di restituire il senso di piacere dell’abitazione e ripagare il costo dell’investimento con l’energia che è in grado di autoprodurre. La ricerca è finalizzata alla realizzazione di una casa da 100 mq a Zero emissioni di CO2, grazie all’impiantistica fotovoltaica integrata architettonicamente, all’utilizzo di superfici captanti energia solare per i mesi invernali, circolazione interna dell’aria per quelli estivi, e a tutte le strategie passive adottabili per rendere l’edificio una macchina bioclimatica. Il contenimento dei costi di realizzazione è invece affidato all’impiego di prefabbricazione leggera e flessibile: elementi strutturali, apparati tecnici, attrezzature mobili come pareti/pannelli scorrevoli-smontabili-curvabili per la divisione interna degli alloggi; – sistemi di chiusura o tamponamenti monoblocco fatti di componenti sostituibili che possano diversificare l’aspetto esterno, ma anche garantire un’estensione di quello interno (balconi, terrazzini, logge, eccetera). [da www.casa100k.com]
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Leggendo questo articolo da Energia24 , mi rendo conto quanto sia alto il rischio per il nostro Paese di essere tagliati fuori da quella che è da considerarsi la nuova rivoluzione economica….
La Cina continua a innalzare l’asticella della produzione eolica: il nuovo traguardo è 100 Gw di potenza installata entro il 2020. È un bel balzo in avanti rispetto alla previsione di 30 Gw stabilita precedentemente dal governo. Fang Junshi, capo dipartimento al carbone della National Energy Administration – citato dall’agenzia Apcom – ha precisato che la crescita annua dell’eolico è di circa il 20 per cento.
Nuove centrali nucleari
L’energia del vento è sempre più decisiva nel mix di fonti: l’attuale capacità è 12 Gw (dovrebbe salire a 20 nel 2010). Così le cifre dell’eolico possono tenere a bada quelle dell’atomo. L’obiettivo per il nucleare è 40 Gw nel prossimo decennio, ma il dragone – sempre in base alle ipotesi riferite dall’Apcom – potrebbe anche superare tali stime. Il paese sta già realizzando 24 reattori per 25 Gw totali; altri cinque impianti sono in programmazione.

La Cina, infatti, inizierà a costruire queste centrali nel 2009: due avranno la tecnologia di Westinghouse, società americana di proprietà della giapponese Toshiba, mentre una sfrutterà il know-how della francese Areva. Gli ultimi due impianti, invece, saranno interamente a tecnologia cinese.L’ha annunciato, nel corso di una recente conferenza, Sun Qin, capo dell’Agenzia nazionale cinese per l’energia.
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Si avete letto bene, anceh il mondo di internet sembra essere una mianccia per l’ambiente. Lo dico a malincuore ma sembra proprio cosi, servono e sono sicuro si troveranno in tempi brevissimi, nuove soluzioni perchè l’urgenza è particolare.
Ma che succede?
Con circa 1.5 miliardi di persone connesse alla rete mediamente ogni giorno nel mondo, la produzione di Co2 del settore aumenta piu del 10% ogni anno.

Il consumo di energia aumenta e questo non è un bene sia per le aziende che per tutti noi. Da una recente ricerca è stato stimato che i data centre Americani nel 2006 hanno utilizzato tanta energia da poter alimentare l’intera Gran Bretagna per 48 ore consecutivamente.
Urgono soluzioni!
Microsoft ha gia stanziato piu di 50 miliardi di dollari per studiare e lanciare sul mercato nuovi laptop a basssisimo consumo.
In effetti navigare è bello, ma inizia ad avere il suo prezzo.

