Filed under: Copenaghen Meeting, Energie rinnovabili | Tag: Ambiente, Climate Change, Riscaldamento della terra
I problemi sono tanti ed è difficile riuscire a dare le esatte priorità, risolto uno ne viene fuori subito un’altro e troppo spesso quello precedente viene accantonato. La crisi economica continua, è perennemente sulla bocca di tutti, i media e i governi sembrano, al momento, focalizzati molto sul problema. Lo sembrano cosi tanto che per altre problmatiche l’attenzione pare essere diminuita.
Anche tra le persone l’hot topic del momento è il medesimo, molti sembrano dimenticarsi che altri problemi non sono stati assolutamente risolti.
Con l’ascesa di Obama credo che il global warming si sia iniziato a combattere seriamente solo ora, ma ulteriori soluzioni sono necessarie.
Quello che però è importante capire è che non basta agire, ma è ncesessario FARLO SUBITO, tempestivamente, con responsabilità e consapevolezza che il sistema che alimenta il nostro mondo ha bisogno di essere rivisto.
Da una recente ricerca del MET Office (UK) è stato stimato quanto può essere importante procedere in tempi brvi nel combattere il surriscaldamento della terra.
Come sappiamo, annualmente, la temperatura del globo aumenta. Oggi è più alta di 2.5 gradi rispetto a 20 anni fa. E’ stato appurato che procedendo business as usual, ignorando il fenomeno del global warming la temperatura della terra raggiungerebbe un valore più alto di ben 7 gradi di quello attuale, entro la fine del secolo. Questo siginficherebbe circa 10 rgadi in più rispetto agli inizi degli anni 90!
Di contro soluzioni tempestive(intraprese entro la fine del 2009) condurrebbero a diminuire il galoppo della colonnina di mercurio.
Nel dettaglio (fonte MET Office) un riassunto grafico della ricerca.

Filed under: Energie rinnovabili | Tag: China, Climate Change, Co2, Green Economy, Warren Buffet
Lo scorso 15 dicembre in Cina è partita la prima grande produzione di massa di macchine ibride,il primo dei tanti passi che il Paese necessariamente dovrà fare per dare un taglio secco alle proprie emissioni di CO2.
L’azienda a capo di questa grande produzione si chiama Byd Auto ed è per circa il 10 per cento controllata dall’intramontabile Warren Buffet.
Le auto saranno alimentate da batterie ricaricabili e i propietari potranno usufruire di Power point, (carica batterie), distribuiti in 14 città cinesi, per poterle alimentare.
Si stima che le auto con una intera carica avrenno una auotonomia di circa 120 miglia.
L’export di questo tipo di auto negli Stati Uniti è previsto entro il 2010.
vedere per credere!
