Women aren’t micro--so why do they only get micro-loans? At TEDxWomen reporter Gayle Tzemach Lemmon argues that women running all types of firms-- from home businesses to major factories-- are the overlooked key to economic development.
“Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 km per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento della zone desertiche del cosidetto sun-belt.”
Come da tradizione, qualunque importante fatto di cronaca, dopo un po di tempo,risolto o meno cade nel dimenticatoio.
Questa volta tocca alle contestatissime elezioni presidenziali che si sono svolte in Iran all’inizio di giugno.
Come è accaduto in altre occasioni, dopo aver sfogliato per giorni pagine e pagine di quotidiani dedicate al fatto, ora tutto ad un tratto sembra che per l’intero sistema mediatico italiano sia sia dimenticato del sospetto broglio di Mr.Ahmadinejad.
Stando a quello che dice la stampa italiana (nulla) sembrerebbe tutto risolto, ma non mi sembra che sia proprio cosi.
La Bcc ha coinvolto recentemente tre ragazzi iraniani che in questi giorni stanno riportando le loro impressioni in merito all’attuale situazione nel loro Paese.
Mohamad 24 laureato in Uk ma al momento disoccupato dice:
think the majority of people are still in shock. The regime pretends that everything is just fine, but it’s not!
People may no longer be on the streets, but that’s because the security forces have been tripled since the supreme leader ordered them to treat protestors with no mercy
e continua dando un idea di come la repressione continui ad essere violenta
there are 24-hour street patrols, Basiji forces are everywhere. They are stopping people, searching their pockets, their cars, their mobiles and when they find any video or any proof related to the recent protests they arrest them and no excuse is acceptable.
Parvaneh 31 anni studente di Theran
I was one of the many people protesting, but you have no idea how powerful and dangerous Iran’s secret service is.
They have spies and cameras everywhere and I didn’t cover my face during the protests.
They can detect where you are through your mobile phone even if you turn it off! We had to remove our Sim cards or mobile batteries. Loads of my friends took part in the protests, but only one of them was arrested briefly.
And here is why: we were all very religious, wearing black chadors. The government and Basiji claim that only irreligious people voted for Mir Hossein Mousavi, so they tried to ignore us.
Pochi giorni fa è uscito un interessantissimo DVD + Libro che va ad approfondire una dei momenti piu bui e tragici del nostro Paese. Il terremoto dell’Aquila e le responsabilità dell’accaduto.
Il saggio è di Marco Travaglio le intervista e vignette sono di Vauro Senesi,
Articoli de Il Centro, Documentario Dvd di Gruppo Zero.
Questa l’introduzione:
Perché L’Aquila non era inserita nella fascia 1 di pericolosità sismica?
Perché non era stata disposta nessuna politica antisismica nel territorio abruzzese?
Perché dopo l’inizio dello sciame sismico (ottobre 2008) non erano state disposte misure adeguate?
Perché si consente di costruire nelle zone sismiche con materiali mescolati con troppa acqua, sabbia salata, ferro di cattive colate, insomma perché si costruiscono edifici destinati a crollare?
Perché si tollerano le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’edilizia delle zone sismiche?
Perché le imprese che hanno costruito gli edifici crollati non vengono escluse dalla ricostruzione?
Perché la ricostruzione viene gestita al riparo del controllo della popolazione?
Perché si accetta che il governo abbia fatto del terremoto dell’Aquila uno spot elettorale?
Perché la satira deve subire delle censure se si limita a dire che “il re è nudo!”?
Perché solo alcuni mass media hanno posto queste domande?
Perché la notte del 6 aprile 2009 sono morte 299 persone?
Da qualche giorno è uscito un nuovo Film che sta sconbussolando gli Stati Uniti, da una costa all’altra. Food. INC. è un documentario uscito in molte sale d’America lo scorso 12 giugno e che sicuramente darà da pensare nei prossimi mesi.
Il tema centrale sono tutte le attività, più o meno regolari, che l’industria dell’agricoltura americana tiene nascoste agli occhi di tutti i consumatori.
Al progetto hanno collaborato 13 auori di spicco tra cui anche M. Yunus padre del Microcredito.
In breve
DVD + Libro. Manca l’acqua, mancherà sempre di più… la chiamano “21st Century’s global water crisis”. Un meraviglioso, appassionato, approfondito, poetico documentario, un film scientifico e militante… sull’acqua. Con li libro For Love of Water.
Il film
Film sull’acqua o meglio: sul nostro pianeta, grande corpo filtrante che da milioni di anni ha preservato, utilizzato, riciclato, purificato acqua. Ma noi negli ultimi cinquant’anni, sporcando e rendendo inutilizzabili ogni giorno miliardi di metri cubi d’acqua, siamo riusciti ad avvelenare le falde, uccidere i fiumi, inaridire il mare.
Manca l’acqua, mancherà sempre di più.
Già oggi sono milioni gli esseri umani che non hanno accesso ad alcuna fonte di acqua potabile e saranno sempre di più e si batteranno e faranno guerre per avere l’acqua.
Flow ha raccolto dati, ascoltato testimonianze, cercato storie per comporre un quadro completo di quello che gli esperti chiamano “21st Century’s global water crisis”.
Ci sono i grandi cartelli mondiali dell’acqua, che mirano a una privatizzazione globale delle risorse idriche, ci sono gli scienziati che spiegano perché stiamo raggiungendo il punto di non ritorno, ci sono gli attivisti che lottano contro le multinazionali, c’è la (nostra) quotidiana stupidità di comprare acqua in bottiglia meno pura e meno sana di quella che esce dai nostri rubinetti. E, come ha calcolato uno studio voluto dalle Nazioni Unite, “meno della metà di quanto il mondo spende per comprare acqua in bottiglia, basterebbe per dare acqua pulita a tutta l’umanità”.
Su tutto questo la poesia limpida e stillante dell’elemento da cui tutto trae vita.
Autore
La regista Irena Salina è nata in Francia e ha cominciato a lavorare come giornalista a quindici anni in una radio privata di Parigi. Emigrata in Usa, ha lavorato alla produzione di numerosi film, prima di passare alla regia. Il suo primo film Ghost Bird: The Life and Art of Judith Deim (2000) racconta la straordinaria vita dell’artista Judith Deim.
Ecco cosa ho scovato prima di andarmene a dormire….
una breve notizia che dovrebbe far pensare moltissimo
Spagna….Marileda….ecco dove il mutuo non esiste più!
Il suo sindaco assicura che questo si potrà estendere al resto dello Stato
SB Notizie- 16 Dicembre 2008. Juan Manuel Sanchez Gordillo è il sindaco di Marinaleda, un comune della provincia di Siviglia, di circa 2655 abitanti e un’estensione di 25 km quadrati, conosciuto per la sua lunga tradizione di lotta quotidiana che ha dato luogo a importantissimi progressi politico sociali, come per esempio il poter disporre di un abitazione per 15 euro al mese.
Immagine tratta dal NTtimes che dedica una pagina online a quets ainnovazione.
Democrazia sociale
Capisce Sanchez Gordillo che la democrazia non può limitarsi ad essere politica, ma deve essere economica e deve essere anche sociale. “La democrazia politica è il diritto a votare ogni quattro anni e molte volte con il sistema elettorale non tutti hanno la possibilità reale di arrivare al potere, ma sono i grandi partiti a ricevere i soldi dalle banche coloro che possono arrivare alla Moncloa. Per il resto è abbastanza lontano”.
Secondo lo stesso la democrazia politica senza la democrazia economica è una grossa menzogna. Se i ricchi continuano a essere così ricchi e i poveri così poveri la possibilità di scegliere e la democrazia sono stracciate.
Questo si traduce nel fatto che a Marinaleda, la democrazia politica consista nel far partecipare e discutere il presupposto del Comune e con voce e voto dei vicini. Dalla sua parte la democrazia sociale ed economica ha consistito nel passaggio da un paese in piena disoccupazione a una località in piena occupazione. Per fare ciò si è procurata la terra, la terra di un grande proprietario, il duca dell’Infantado e mediante ciò che Sanchez Gordilla sottolinea come “lotta pacifica, ma audace” si sono procurati 1200 ettari di terra per chi la lavora.
Inoltre hanno trasformato i prodotti della terra creando la agroindustria del peperone, del carciofo e dell’olio. “Siamo riusciti a dare a tutti un’occupazione, siamo riusciti ad annullare l’emigrazione e che tutti possano vivere nel proprio paese. La democrazia sociale, l’altra gamba del tavolo, è stato soprattutto il benessere elementare, per esempio quello della casa” spiega il sindaco.
Si ha municipalizzato solo il terreno rustico, facendolo diventare urbano e il comune regala al costruttore, al giovane che vuole una casa, il suolo gratuitamente e l’architetto municipale si mette al suo servizio. Loro ci mettono il lavoro da quando si inizia la casa fino a quando la si finisce. Così son state costruite più di 400 case di 90 metri con 100 metri di cortile, per le quali si pagano 15 euro al mese. “Abbiamo trasformato la casa in un diritto” afferma Sanchez Gordillo.
Le donne che adesso hanno un lavoro, che prima erano disoccupate lasciano i loro figli in un asilo nido dove possono mangiare e dormire per 12 euro al mese.
E tutto ciò con spese economiche.
“Ciò che abbiamo tentato a Marinaleda è trasformare l’utopia, ciò che loro credono sia utopia in realtà concrete. Perché noi crediamo che l’utopia sia un sogno che si può e si deve trasformare in realtà. E a Marinaleda ciò che abbiamo tentato è superare il tempo. Ciò che vogliamo per lo Stato spagnolo e per il pianeta, è realizzarlo anche con contraddizioni e con limitazioni. Perché non sogniamo solamente, ma trasformiamo i sogni in realtà” commenta il sindaco.
Il potere non è neutro
Segnala il sindaco di Marinaleda che disgraziatamente nelle democrazie, nel paese più democratico della terra, alla fine esiste la dittatura di coloro che hanno i soldi. “Non si invade l’Iraq per casualità, ma perché al complesso militare industriale e alle grandi multinazionali del petrolio interessa” dice, aggiungendo che anche Bush è in qualche modo “una marionetta” di quelle grandi multinazionali.
Io dico che il potere non è neutro e che i mezzi di comunicazione, i grandi mezzi di comunicazione disgraziatamente sono in mano a 4 o 5 multinazionali nel pianeta e quindi non interessa la differenza, non interessa dimostrare che è possibile fare politica in altro modo, un altro modello di società, che è possibile l’uguaglianza, che è possibile la pace, che è possibile la libertà, che è possibile che l’essere umano sia considerato come tale e lo si tratti come tale. E qualsiasi esperienza, anche se sia minuscola, come quella di Marinaleda, non interessa”, commenta. Nello stesso senso, osserva che qualsiasi tentativo che si faccia in un altro paese del pianeta, che sia in Bolivia, Venezuela o da un’altra parte, “cercano di schiacciarlo, criminalizzandolo o calunniandolo affinché la gente lo disprezzi.
Io credo che il grande trionfo della borghesia a livello internazionale è che ha controllato i grandi mezzi di comunicazione e ha vinto la battaglia dell’ideologia. E mentre la sinistra sta ancora con il panfleto che non legge nessuno, la destra economica, la grande borghesia, possiede a casa tua 17 canali televisivi raccontandoti gli stessi valori e presentandoti la stessa propaganda e le stesse menzogne” commenta Sanchez Gordillo.
Secondo lo stesso, esiste una sinistra “con nome di sinistra, ma che ha solo il guscio”. Così si spiegherebbe, per esempio, perché altri luoghi con governi della stessa tendenza, non riescono, né si avvicinano o si assomigliano, al caso di Marinaleda. “Forse perché non sono tanto di sinistra e hanno solamente il nome e le sigle, ma non la pratica”, afferma.
Conclude Juan Manuel Sanchez Gordillo segnalando che, “se il potere è etico, deve dare una risposta concreta ai problemi concreti della gente e la casa è un problema e deve essere un diritto che è riconosciuto nell’articolo 25 della Dichiarazione dei Diritti Umani. La casa come un diritto, non come una mercanzia. Ciò che è successo in questi ultimi 14 o 15 anni di costruire case non per farci vivere la gente, ma per speculare e che nello Stato spagnolo ci siano 4 milioni di case vuote e due milioni di persone che vivono in pseudo case, addirittura in catapecchie, a noi ci sembra un autentico sproposito”.
Ormai è passato un anno da quando la Cina ha eliminato dal mercato le borse di plastica e i risultati sono decisamente positivi.Fanno pensare che questa del governo cinese sia stata veramente un ottima scelta.
Non sono stati utilizzati 1.6 milioni di litri di pertrolio
Sono state utilizzate 40 milioni borse di plastica in meno
Negli ultimi anni anche altre nazioni si sono mosse in questo senso. Per esempio Irlanda e Nuova Zelanda hanno ridotto l’utilizzo di bosrse di plastica del 80%. Un segno importante in favore dell’ambiente.
Qualcuno sa come si comporta l’Italia su questo tema?
Ispirato da un post che ho letto qualche momento fa sul Blog di Stefano ho pensato fosse interessante citare il progetto presentato qualche mese fa al Fuori Salone di Milano dall’ architetto italiano Mario Cucinella.
Una CASA per tutti da 100 K!!!!!!!!
(Vi consiglio vivamente di fare prima un giretto sul sito del suo studio per capire fino in fondo il valore di questo nostro fantastico artista ….clicca qui)
Di cosa si tratta?
Un vero e proprio nuovo modello abtitativo condominiale nel rispetto di tre valori molto importanti economicità, riduzione di emissioni inquinanti e senso di piacere dell’abitazione.
Nasce cosi il progetto di diffondere e realizzare il progetto di una casa viva, colorata, che lascia spazio alle differenti identità e modalità di vivere, ma capace di produrre energia utilizzando ogni strategia passiva e attiva per rendere l’edificio una macchina bioclimatica.
Una casa che si avvale di tutte le tecnologie disponibili per limitare i costi di costruzione senza compromettere la qualità. Una casa a basso costo acquistabile grazie a un mutuo che può essere coperto in buona misura attraverso l’energia che è in grado di produrre.
Nasce cosi la Casa da 1oo K!!
www.casa100k.com
www.casa100k.com
Una realizzazione capace di restituire il senso di piacere dell’abitazione e ripagare il costo dell’investimento con l’energia che è in grado di autoprodurre. La ricerca è finalizzata alla realizzazione di una casa da 100 mq a Zero emissioni di CO2, grazie all’impiantistica fotovoltaica integrata architettonicamente, all’utilizzo di superfici captanti energia solare per i mesi invernali, circolazione interna dell’aria per quelli estivi, e a tutte le strategie passive adottabili per rendere l’edificio una macchina bioclimatica. Il contenimento dei costi di realizzazione è invece affidato all’impiego di prefabbricazione leggera e flessibile: elementi strutturali, apparati tecnici, attrezzature mobili come pareti/pannelli scorrevoli-smontabili-curvabili per la divisione interna degli alloggi; – sistemi di chiusura o tamponamenti monoblocco fatti di componenti sostituibili che possano diversificare l’aspetto esterno, ma anche garantire un’estensione di quello interno (balconi, terrazzini, logge, eccetera). [da www.casa100k.com]